Categories: News Regioni

CREDITO D’IMPOSTA FORMAZIONE 4.0: FIRMATO IL DECRETO ATTUATIVO

Il Decreto attuativo sul credito d’imposta 4.0 è stato firmato dai Ministri Carlo Calenda, Giuliano Poletti e Pier Carlo Padoan.

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dovrebbe avvenire nel mese di giugno.

Per quanto riguarda i contenuti tecnici, il confronto avvenuto tra Ministero dell’Economia e dello Sviluppo Economico è stato condizionato da alcune obiezioni della Ragioneria dello Stato, soprattutto sui costi ammissibili relativi alla formazione fatta da dipendenti esperti ai loro colleghi e su quelli collegati all’attività svolta in trasferta, presso altre sedi dell’azienda o del gruppo. Gli approfondimenti tecnici hanno però salvato il perimetro del decreto portando a un’unica correzione.

Il  Ministero dell’Economia ha ottenuto di esprimere il concerto nel caso in cui, con successivo provvedimento, vengano individuate ulteriori tecnologie di riferimento rispetto a quelle già definite: big data e analisi dei dati; cloud e fog computing; cyber security; simulazione e sistemi cyber-fisici; prototipazione rapida; sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata; robotica avanzata e collaborativa; interfaccia uomo macchina; manifattura additiva (o stampa tridimensionale); internet delle cose e delle macchine; integrazione digitale dei processi aziendali.

In sostanza, il credito d’imposta, applicabile nella misura del 40% ed entro un massino di euro 300.000 per beneficiario, spetterà anche alle imprese che non hanno effettuato investimenti in beni materiali, su cui si applicano iper ammortamento e super ammortamento. I due incentivi sono dunque slegati tra loro.

I fondi stanziati per il 2018 sono pari a 250 milioni di euro. Il credito d’imposta scatta limitatamente al costo aziendale riferito alle ore o alle giornate di formazione del personale dipendente. Il beneficio si applica anche alle ore di formazione svolte da un dipendente interno “esperto” in qualità di tutor, ma in questo caso con un tetto: fino al 30% della retribuzione complessiva annua. Tra gli obblighi, c’è quello che l’impegno ad effettuare investimenti in attività formative ammissibili al credito d’imposta sia formalmente previsto nel contratto collettivo o territoriale (anche attraverso opportune integrazioni) depositato presso l’Ispettorato territoriale del lavoro competente.

 

 

Fonte: Il Sole 24 Ore

Recent Posts

BREVETTI+, DISEGNI+ E MARCHI+: 32 milioni di euro per le PMI nel 2026

Tornano anche nel 2026 gli incentivi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, le tre misure promosse dal Ministero delle Imprese e del…

2 settimane ago

FER X definitivo: il nuovo meccanismo di sostegno per fotovoltaico, eolico e altre fonti rinnovabili

Il FER X Definitivo introduce il nuovo sistema di sostegno alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili mature, con…

3 settimane ago

Green claim e consumo sostenibile: le nuove regole per la comunicazione ambientale

Dal prossimo 27 settembre 2026 entreranno in applicazione disposizioni più precise contro il greenwashing e le comunicazioni ingannevoli sulla sostenibilità,…

2 mesi ago

La doppia transizione premia: i voucher più interessanti delle camere di commercio

Nell’ultimo mese, sono state tantissime le Camere di Commercio che aderendo al programma nazionale promosso da Unioncamere, hanno pubblicato bandi…

2 mesi ago

Automotive 2026: più risorse a imprese e innovazione

Il panorama dell'auto in Italia si appresta a vivere una trasformazione profonda, non solo tecnologica ma anche strategica. Con la…

3 mesi ago

Modello redditi 2026: come compilare le sezioni per l’opzione Patent Box

La presente sezione va compilata dai contribuenti che optano o comunicano, nel quadro OP, l’adesione al regime agevolativo cosiddetto “Patent…

3 mesi ago